La convenienza della mediazione

Prima di instaurare l’azione giudiziale, in caso di controversia civile e commerciale, è obbligatorio per alcune materie (per altre è volontario) di tentare l’accordo con l’istituto della mediazione tramite l’ausilio di un Organismo di mediazione, accreditato presso il Ministero della Giustizia.

 

Nel caso in cui le parti raggiungono un accordo di conciliazione, questo produce gli stessi effetti giuridici di una sentenza, e porta una serie di benefici tra i quali sicuramente la riduzione notevole dei tempi della risoluzione nonché un abbattimento delle spese di Giustizia e di quelle tecnico-legali.

 

L’obiettivo del Legislatore, che si è conformato alle norme europee, è stato quello di snellire l’iter giudiziario, ovvero di eliminare l’intervento del Tribunale demandando la decisione della controversia alla discussione tra le parti assistite dai rispettivi legali innanzi ad un organo terzo regolarmente iscritto nell’apposito Registro presso il Ministero Della Giustizia, ovvero un Organismo di mediazione. Questi, ai sensi del Dlgs. N. 28/2010 e succ. modifiche ed integrazioni che regola l'intero procedimento di conciliazione, dovrà redigere il verbale di accordo il quale avrà gli stessi effetti giuridici di una sentenza emessa da un organo giudiziario, non impugnabile ed immediatamente esecutiva. Per cui scompaiono le figure del Giudice, delle Cancellerie, sostituite unicamente dalla figura terza dell’Organismo di mediazione e del mediatore, fermo restando la possibilità per le parti di farsi assistere da un proprio CTP e di chiedere la nomina di un CTU.

 

Per quanto riguarda, invece, i costi, essi saranno notevolmente ridotti in quanto le parti in conciliazione si dovranno accollare i costi fissi della mediazione, così come individuati nella relativa tabella ministeriale, quelli dell'avvocato di parte, da corrispondere in relazione all'attività prestata dal professionista che sarà notevolmente ridotta rispetto a quella che avrebbe prestato per patrocinare una causa vera e propria, nonché, ove occorrente, i compensi relativi all'eventuale CTP e CTU, e a quelli per il notaio autenticante nel caso la controversia abbia a trattare diritti reali. Inoltre la conciliazione è esente da imposte, tasse e bolli fino alla concorrenza dell'importo di Euro 50.000,00, e ciascuna delle parti potrà portare in credito di imposta IRPEF quanto corrisposto all'Organismo di Conciliazione al netto IVA fino alla concorrenza dell'importo di Euro 500,00 in caso di accordo e fino ad Euro 250,00 in caso di mancato accordo.

Facciamo  un esempio: Tizio ha sottoscritto con Caio un contratto preliminare per l’acquisto di un locale commerciale e per il prezzo di Euro 50.000,00 ed insieme stipulano il rogito notarile che sconterà un’imposta di registro di Euro 4.500,00, oltre alle imposte ipo-catastali, compensi notarili e cassa, ammontanti a circa 1.800,00/2.200,00 Euro; il tutto, a carico di Tizio, per una complessiva somma pari a circa Euro 6.300,00/6.700,00. Se, invece, Tizio e Caio non raggiungono l’accordo per la stipulazione dell’atto, la parte che ne fa richiesta, prima di instaurare il giudizio per l’adempimento del contratto preliminare, dovrà tentare un accordo con la controparte innanzi all’Organismo di mediazione. Trovato eventualmente l’accordo, Tizio e Caio dovranno ciascuno corrispondere all’Organismo di mediazione l’importo di Euro 640,00 oltre IVA, dei quali Euro 500,00 detraibili ai fini dei redditi, maturando pertanto un credito di imposta. L'accordo dovrà poi solo essere autenticato nelle firme dal notaio, ai fini della pubblicità immobiliare, il cui costo, se sono inserite nell'accordo di conciliazione tutte le clausole proprie di un atto di compravendita, ammonta a solo circa 800,00/1000,00 Euro in quanto esente e franco da ogni altra imposta. Ovviamente ci sono da aggiungere le spese del legale di parte e di quelle del consulente tecnico se nominato.

 

E' ovvio che se la mediazione non avesse esito positivo le parti sarebbero poi obbligate a percorrere la strada giudiziale vera e propria.

 

Sinergie-av

Scrivi commento

Commenti: 0